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previsioni

UMBERTO BOSSI  (Repubblica del 30/04/2008)

Fucili sempre caldi. Appena pochi giorni fa Silvio Berlusconi lo aveva invitato a moderare i toni e usare un linguaggio meno rozzo, ma il leader del Carroccio non pare sia rimasto impressionato dal richiamo. "I fucili sono sempre caldi", dice, aggiungendo poi parole minacciose verso il Pd. "Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi". "Mi auguro - prosegue - che la sinistra scelga la via delle riforme, non come l'altra volta che non vollero assolutamente la riforma federale". 


L’intelligenza, che guaio...

Maria Novella Oppo


Dice un proverbio che dio acceca chi vuole perdere, ma quasi sempre dio acceca anche i vincitori. È vero che, qualsiasi cosa dicessero ora quelli che hanno vinto, ci farebbe male allo stesso modo, ma sentirli teorizzare la fine della «egemonia culturale della sinistra» solo perché hanno saputo cavalcare la paura e i mezzi messi gentilmente a disposizione dal padrone delle ferriere televisive, è troppo. Fin dalle prime reazioni andate in onda lunedì pomeriggio è stato questo il chiodo fisso dei vari esponenti della destra: «La sinistra ha schierato i suoi intellettuali, artisti e testimonial venuti da tutto il mondo e invece abbiamo vinto noi». Come si vede, siamo quasi al «culturame» di antica memoria, una tesi alla quale Gasparri ha aggiunto pure qualcosa di suo, tant’è che ieri a Omnibus accusava Bettini di eccesso di intelligenza. Un difetto che a lui di sicuro manca. Mentre a noi resta da capire come si possa salvare un paese in cui gli intellettuali hanno sempre torto e chi vince ha sempre ragione, anche se la ragione è dei fessi.

(L'Unità del 30/04/2008)

Pubblicato il 30/4/2008 alle 14.4 nella rubrica ultimissime.

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